Philosophy

i ricordi possono essere dimenticati
la fotografia è uno strumento della memoria

La mia passione nasce molti anni fa, da allora l'ho sempre coltivata col desiderio di migliorare non solo la mia tecnica, ma il mio stesso modo di comunicare. La fotografia non è solo uno strumento di marketing, o di rappresentazione della bellezza, è pura comunicazione. Quest'ultima non si ferma solamente all'occhio umano, raggiunge il pensiero, l'inconscio più profondo.

Osservare una fotografia - vederla davvero - lascia qualcosa di impercettibile in ognuno di noi; lo stesso fanno i dipinti, le sculture, i libri...

Essa è, per me, una delle più grandi forme d'arte. L'analisi percettiva di una fotografia è lunga, piena di particolari, ricca di sottintesi. Lo sguardo vaga da un punto ad un altro, attaccato ad informazioni sicure, solide, verificabili perché l'immagine è lì, davanti agli occhi.

Una fotografia è certezza...

Questo accade finché la guardiamo.

Ma togliamocela da davanti agli occhi quella fotografia. Ripensiamola. Ebbene, quanta fatica, quanto sforzo per ricordarla esattamente nell'intero e nei particolari. In quell'istante ci rendiamo conto di non ricordarcela davvero. Difatti se, dopo qualche tempo, riguardiamo quella fotografia, pur riconoscendola, essa ci appare in parte diversa da come la nostra memoria la recupera nei nostri ricordi. Una cosa però non cambia e resta la stessa che si è impressa fin dal primo momento in cui è stata vista e recepita: il messaggio.

Forse è proprio in forza del messaggio, sia esso a carattere estetico o documentativo, o l'uno e l'altro insieme, che la memoria ricostruisce, simile ma non uguale, l'immagine.

Rappresentazione e non più descrizione.

Denotazione e non più connotazione.

Ed anche questa è una distinzione importante in fotografia, il chiedersi: come vediamo? Come distinguiamo? Per grandi linee, per classificazioni, per contorni essenziali, per intuizione, per assimilazione, per analogia? Oppure per segni particolari? Un albero ce lo rappresentiamo simile ad altri alberi della stessa specie, ma se ha un ramo rotto è diverso. Bastano pochi segni per identificare e per distinguere.

Leggere una fotografia, comprenderne senso e significato, equivale a travasare il generale nel particolare ed il particolare nel generale. Molto probabilmente è con questa operazione che riusciamo ad interpretarne il messaggio, lo scopo soggettivo od oggettivo per mezzo del quale la fotografia si immerge nella memoria e riemerge, dopo la sintesi dell'assimilazione, ad ogni richiamo.


per questo il mio scopo non è solamente "raccontare una storia"
bensì scatenare dentro l'osservatore un pensiero